Consigli cinematografici flash (Winter edition) |Doppia W

In questo inverno dove sono usciti la maggior parte dei film candidati ai prossimi Accademy Awards, in quest’inverno dominato da Checco Zalone e Star Wars, qualche altra pellicola ha calcato i nostri schermi, alcune degne di nota, altre che meriterebbero quelle di demerito.

E visto che in questi giorni si parla solo dei film candidati agli Oscar, ho deciso di parlare degli altri, di quelle pellicole più o meno conosciute e soprattutto più o meno consigliate!

Benvenuti al consueto “Consigli cinematografici flash” e alla sua Winter Edition.

Consigliati

Quel fantastico peggior anno della mia vita

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Commedia simil indie alternativa, godibile, neanche troppo teen.
Non poteva mancare (ovviamente) lo storpiamento del titolo originale “Me, Earl and the dying girl”sicuramente più esplicativo e adatto… Anche se posso immaginare uno dei motivi che li hanno spinti a cambiarlo.
Diciamo che anche il film a suo modo è un po’ furbetto….

Ci sono tanti elementi importanti raccontati in questo anno dal nostro protagonista, dalla crescita, alla lealtà, all’amicizia, alla malattia, alle proprie passioni, individualità e forza d’animo.

Bravi anche gli attori, interessante la regia per 2 ore coinvolgenti, mai pesanti e toccanti.

Macbeth

50554Macbeth e i colori delle emozioni lo chiamerei io…
Premetto che ancora non mi capacito della gente che usciva dalla sala (e non solo nella mia)…
Il film è intenso, sofferente, una lotta interiore rappresentata magistralmente, una fedele opera con dialoghi immutati.
Io ho apprezzato davvero tanto e le emozioni mi sono arrivate tutte grazie anche a quella fotografia folgorante e la bravura degli interpreti.
Micheal Fassbender non delude come al suo solito, ma al suo fianco abbiamo anche la Cotillard, La Debiki o Sean Harris che danno il meglio.
Una tragedia vera e propria non vederlo apprezzato da chi si aspettava chissà cosa…

The Pills: Sempre meglio che lavorare

ThePills_SempreMeglioCheLavorare_poster_flaneriLa mia prima anteprima con conferenza stampa! Per questo mi ha ha dato probabilmente un’emozione diversa, soprattutto perché il film mi interessava a prescindere. I The Pills, che seguivo già, non hanno deluso, perché come al loro solito raccontano di questo disagio generazionale del passaggio dai 20 ai 30 anni. I giovani di oggi, e soprattutto i romani non potranno che ritrovare un po’ di loro stessi in questo film, che non è un susseguirsi di schetch comici, ma ha un vero e proprio filo logico.
Interessante anche la regia di Luca Vecchi, che rimane fedele a se stesso.

Frase cult? Quella del “paradosso della cicorietta ripassata”!

La storia della principessa splendente

11463Ce lo devo sempre buttare dentro un film orientale, sono così pregni di significato e insegnamenti che vederli ti riempie ogni volta.

Una fiaba che riprende il folklore nipponico, e si sa, da quelle parti riescono a toccare sempre tante di quelle emozioni diverse che stupiscono, un cartone anche insolito nella colorazione, colori tenui e pastellati che danno ancora più quel senso di freschezza ed eleganza.

E ovviamente parliamo dello Studio Ghibli, che non ci delude e ancora una volta ci pone davanti ad un finale a cui magari non avremo pensato.

Un piccione seduto su un ramo riflette sull’esistenza

locandinaFilm difficile in tutti i sensi, Vincitore del Leone d’oro a Venezia nel 2014 è stato uno dei più criticati.
Infondo noi, come il piccione del titolo, siamo portati alla riflessione davanti a tanta staticità, mediocrità e grigiore, quei dialoghi piatti e l’immobilità degli attori si adattano ai quadri che andiamo a vedere in modo perfetto, una “messa in scena” molto teatrale con inquadrature molto simili tra loro, stessi angoli e grande profondità di campo…

Tutto quel “nulla”, l’apatia, mi ha intristito parecchio, un po’ come i dialoghi…

E non saprei, forse non ho le conoscenze adatte per capirlo a pieno, ma mi ha colpito a modo suo, sono felice di averlo visto (su consiglio), di aver visto qualcosa di diverso, qualcosa che va in una direzione nuova.

The Walk

locandinapg3Robert Zemechis, Steve Spielberg e Joseph Gordon-Levitt per un avventura un po’ alla Ocean’s Eleven, un colpo e la sua preparazione, ma più poetico e ricco di sogni, un film più visionario ecco.

Anche se non proprio tutto va come deve andare nel film, (lunghissima premessa e finale veloce) vedere questa storia vera raccontata fa il suo effetto, come lo fa il sempre camaleontico Joseph Gordon-Levitt, che stimo molto, per la sua umiltà e la sua voglia di sperimentare sempre cose nuove buttandosi a capofitto.

NI

Il sapore del successo / Burnt

locandinapg2Il faccione di Bradley Cooper chiama a raccolta in molti, soprattutto se poi lo accosti ad uno dei temi più abusati degli ultimi tempi, la cucina.

E ne esce fuori una commediola divertente, anche un po’ sentimentale, ma abbastanza fine a se stessa, dove anche il nostro Riccardo Scamarcio, personaggio stereotipatissimo si vede si e no per 5 minuti scarsi…

Film da vedere a casa magari smangiucchiando qualcosa.

Suite Francese

locandinaDevo dare atto a tutti quei “ te lo avevo detto”, in merito alla recitazione di Matthias Schoenaerts perché in questo film mi accorgo di quanto in realtà faccia davvero la figura del pesce lesso, forse le persone che mi avevano avvertito avevano appena subito questa sua performace.

Una storia romantica, che però mi ha lasciato come un senso di incompiuto e che non cattura più di tanto, neanche così originale poi, si poteva fare molto meglio.

Heart of the sea / Le orini di Moby Dick

heart-sea-movie-posterLa mia grande delusione di questo inverno è questo film, ci vuole impegno per non far funzionare del tutto Ron Howard, Moby Dick, Cillian Murphy, Tom Holland e Chris Hemsworth, ok Hemsworth un po’ meno…Ma purtroppo ci siamo riusciti.

Il film sebbene abbia grandi effetti speciali e una bellissima storia alle spalle non sa ne di me ne di te, il messaggio che vuole lasciare alla fine non è chiarissimo (almeno per me), certo, mai sfidare la natura, mai approfittarne, storie di crescita e sopravvivenza ecc… Ma io volevo vedere di più della storia, del rapporto con la balena, ma a parte un’occhiata c’è stato veramente poco.

Sconsigliati

Pan – Viaggio sull’isola che non c’è

loc_campaign_pan_300dpi_1024Mai stata fan di Peter Pan in vita mia, però magari stavolta poteva esserci il risvolto positivo per me, magari…

Certo, se non avessi visto una storia che non è quella di Peter Pan, uno scempio dove viene fatto uso anche di canzoni sacre messe a caso con stile teatrale, sì perché a volte sembra una sorta di musical, a volte una favola, a volte Indiana Jones dei poveri e con effetti speciali degni dell’Asylum.

Single ma non troppo

52748Vuole ricordare “La verità è che non gli piaci abbastanza” ma invece ne è distante anni luce, con personaggi buttati a caso e risvolti ambigui, una commediola che vuole chiamare appunto nel giorno della festa dei single, tutti a raccolta per dare il “grande insegnamento” che lasciatemelo dire è una grandissima cavolata…Come se avessimo bisogno di 1 ora e qualcosa di film per capire che dobbiamo amarci e imparare prima a stare bene con noi stessi.

La protagonista poi (Dakota Johnson) sembra una disadattata che da sola non può vivere, e ci si chiede come sia sopravvissuta fino ad oggi una che non sa tirarsi giù una zip da sola, ma si ostina a mettere solo vestiti con la zip, e alla fine indovinate un po? Inventa una macchina con una calamita per agganciare le zip e tirarle giù…Ecco queste sono le genialità del film.
Poi il finale…Beh non ne parliamo.

fortuna che c’è Rebel Wilson a farci fare qualche risata.

Bonus Movie

Il cielo sopra Berlino

la-locandina-di-il-cielo-sopra-berlino-122270Ahhhh non so da dove iniziare, perché quasi mi vengono gli occhi a cuoricino, e quasi quasi non dico proprio niente, se non vedetelo e lasciatevi trasportare, trasportare da questo bianco e nero che è potente, giusto, funzionale.
E i silenzi… Beh, vedetelo.

E io provo a recuperare gli altri film di Wim Wenders!

 

Per chi si fosse perso i capitoli precedenti…

E ora prepariamoci alla notte degli Oscar, il prossimo 28 Febbraio!

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16 pensieri su “Consigli cinematografici flash (Winter edition) |Doppia W

  1. no dai il Matthias oltre che tanta roba è bravo in quel film, sai inizio a preoccuparmi di me stessa perché ormai ci casco per attori centronordeuropei vestiti da nazi… comunque, al di là di ciò Suite Francese l’avevo visto al cinema e la vicenda tratta solo l’ultima parte dell’omonimo libro della Nemirovsky. Io non sono tanto da film strappalacrime o romanticoni ma questo mi era piaciuto perché è uno di quelli che ti lascia col male di vivere quando finisce. Sono fatta male, lo so.
    Sono contenta di sentire che anche tu ti sei indignata per le lamentele mosse a Macbeth di Kurzel! E’ film molto suggestivo e vorrei vederlo in lingua originale solo per vedere come se la cava Marion Cotillard, che per me è sempre spettacolare ogni volta che appare sullo schermo, e qui doveva misurarsi con un ruolo difficile.
    Il film di Roy Andersson devo ancora vederlo, sono curiosa

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    1. Guarda il debole per Matthias ce l’ho anche io, e avendo visto alcuni degli altri suoi film, non davo seguito a queste voci, ma qui non mi ha proprio convinta! Poi ovviamente sono tanti i fattori che influiscono sulla visione di un film…Io cercavo proprio il film strappalacrime e romanticone, ma il risultato non è stato quello 😦 Sarà che semplicemente non ha attecchito! 😂

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  2. Concordo su PAN, che è veramente una CHIAVICA, con l’aggravante di trascinare nella fogna attori (come Ugo Umogianni) e attrici (come Runi Mara e Amanda Seifritta) di buon livello
    Se pensavano a un sequel, dove si spiegava l’origine delle ostilità tra Peter e Hook, direi proprio che non se ne farà niente, dato il colossale fiasco degli incassi

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  3. Io per deformazione professionale (laurea in Storia) odio tutti i film con la seconda guerra mondiale in mezzo, sto sempre in cerca dell’errore e non me lo godo (anche se per lo stesso motivo amo quelli sulla guerra fredda, vabbè so matta) ma Suite Francese è uno dei pochi che ho apprezzato davvero. Non un capolavoro, ma proprio bellino. Se ti ha dato un senso di incompiuto poi vuol dire che il regista ha davvero colto nel segno perché il libro è incompiuto causa morte della scrittrice.

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  4. Tu non puoi saperlo e non puoi nemmeno immaginarlo, ma non aver avuto tempo fino ad ora di commentare il tuo delizioso post (aggettivo che non ho scelto casualmente e che normalmente si addice più ad un pasticcino mono-porzione che non ad una torta da credenza, se capisci cosa intendo) mi ha permesso di ri-leggerlo più volte e non tanto per le acute (pur nella sintesi) analisi dei film che presenti (sia negli elogi che nelle stroncature), quanto per la forma, ai limiti del massimalismo, perfetta pe runa comunicazione social (quindi anche in video), comprensibile anche per un lettore pigro (ossia il 99% della popolazione, come da dati OCSE) e destinata ad un radioso successo!
    Che tu fossi brava-brava lo sapevo (e lo dico sempre!) e che ti stessi affinando in un’attività da pubblicista lo scopro ora…
    Sopra a tutto questo, ovviamente c’è la gentilezza della tua citazione intra-testuale di un film difficile, persino doloroso, che hai visto su mia indicazione e che hai inserito nel gruppo dei consigliati, praticamente per me una carezza sul viso, che non posso non apprezzare.
    I giudizi? Sono concorde su tutto, specie sugli sconsigliati (ma là la lista sarebbe ancora più lunga, ovviamente).
    La chiusura, poi, su Wenders mi lascia steso sul divano per l’ammirazione: persino San Pietro (o chi per lui in altre ontologie religiose) tiene conto di chi ha visto questo capolavoro quando decide chi deve entrare in Paradiso e chi essere rispedito all’inferno…

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    1. Caro Kasa, sappi che invece stavolta sei arrivato più velocemente delle altre!
      Tu dici che ho la dote della sintesi, io dico che in questi articoli “flash” non mi impegno tantissimo (si potrebbero fare dei commenti veri e propri) e non 2 frasettine, però se ti piace anche così, meglio! 😀

      Alla fine non potevo non inserirlo il tuo consiglio, non so se lo sai…Ma io rivaluto tutto a freddo, non mi lascio trasportare troppo dalle mie primissime emozioni.

      Spero anche io che di tutti i film consigliati, in molti vadano a scegliere proprio quello, perché è proprio un’altra storia e un’altra pasta, anzi un’altro cinema.

      P.s. non so più che inventarmi per ringraziarti dei i tuoi elogi!

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    1. Ohhh uno dei migliori, se sei consapevole di quello che vai a vedere e lo vuoi vedere ugualmente, non potrai non apprezzarlo…
      In molti avevano parlato di trailer ingannevole, ora non so, a me questa impressione non l’aveva data!

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  5. Ho adorato il “piccione” di Anderson. Modestissamente, lo scorso anno a Venezia predissi il suo Leone d’Oro un secondo dopo i titoli di coda: un film sull’insensatezza della società moderna e le difficoltà di comunicare in un mondo che respinge le anime fragili e dimesse, a metà tra Kaurismaki e il nostro Fantozzi… bellissimo! Come bellissimo è “The Walk”, che non è “solo” il racconto di una storia incredibile, ma una sottile riflessione sull’America e le sue paure interiori, oltre che un toccante ricordo dell’ 11/9 diretto da quel Bob Zemeckis, regista sempre sopravvalutato ma che (quasi) mai sbaglia un film…
    Ottimo post, e mi fermo ai “sì”. Stasera ho voglia di bellezza! 🙂

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