La memoria del futuro

Nel mondo della blogosfera se ne conoscono di persone, e spesso accade che chi ne è capace e chi ha la passione, oltre che a scrivere qui si cimenta in qualcosa di più…

Nasce così una nuova rubrica “Impagina, puoi.”, dedicata a scrittori emergenti o non, perché poi a pensarci bene questo mondo non è poi così lontano dal cinema, serve solo più fantasia…

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Ad aprire le danze Silvia Azzaroli e Simona Ingrassia, che ci presentano il loro libro “La memoria del futuro”.

Trama

51Kt7z1UFKL._SX334_BO1,204,203,200_ (1)La profezia di un’antica civiltà sudamericana sta per sconvolgere l’esistenza di tre persone della Londra del 2707: Curtis Chapman, geniale inventore; Jason Mitchell, il migliore amico di Curtis e in apparenza un tipo losco e Dalia Robbins, giovane e ambiziosa ricercatrice biomedica dallo spirito indomito e la totale fiducia di poter plasmare il proprio destino. La ricerca di equilibrio tra la nuova tecnologia e la sapienza tramandata dal passato porterà ad una nuova tappa dell’evoluzione umana. Tutto questo grazie al coraggioso viaggio di una donna verso la riscoperta di se stessa e delle proprie origini.

Prima di leggerlo ho avuto l’opportunità di fare alcune domande, nonostante conoscessi già le autrici, sono una persona curiosa quindi mi viene spontaneo chiedere e chiedere ancora…

Leggendo il titolo e guardando la copertina del libro la prima volta, senza sapere nulla della storia, la mia mente è andata direttamente verso Blade Runner o i libri di Philip K. Dick, c’è qualche riferimento o vi siete ispirate a qualcosa di simile?

Silvia: in qualche modo sì visto che si parla dell’evoluzione senza freni della tecnologia come nei libri di Dick e della paura di essere sopraffatta da essa. Inoltre, come in Blade Runner, speriamo che si possano arrivare a comprendere le motivazioni dei personaggi, anche di quelli più inquietanti.
Simona: Entrambe siamo appassionate di fantascienza e io, in particolare, amo Blade Runner alla follia. Però l’immagine è stata creata da un nostro amico. Forse inconsciamente io ho attinto ad anni e anni di letture di genere.

• Potete raccontarmi la storia di come è nato il titolo del libro?

Silvia: Su suggerimento di un amico.

• Il vostro è un libro scritto a 4 mani, come vi siete divise i compiti? Chi ha scritto cosa?

Simona: Non c’è stata una divisione di compiti precisa, ognuna contribuiva con quello che era nelle sue corde. C’è un particolare del libro che ha a che fare con la ritualità che ho scritto io. Silvia è più brava nelle descrizioni e mi ha dato una grossa mano. E’ stato veramente una cosa alla pari.
Silvia: Sì esatto, abbiamo creato una sorta di rapporto simbiotico in cui in qualche modo ci completiamo.

• Conoscendovi mi sembra di ricordare che amate lo sci-fi, cosa secondo voi rende un buon libro, o in questo caso il vostro, degno di essere catalogato come tale?

Simona: Ci sono un sacco di elementi. Uno dei protagonisti, Jason Mitchell, è un bisessuale dichiarato e non si fa problemi a dirlo e a viverlo. Cosa che non sempre accade nella società di oggi, come ben sappiamo. E’ ambientato nel 2700 e ci sono vari elementi, dal pc da polso ad altre cose che non possiamo dire per non fare spoiler.
Silvia: Quello che a me piace è che i tre protagonisti, a cominciare da Curtis, siano persone comuni, con problematiche che possono essere vicini a noi. Curtis è un timido e un insicuro a causa di tutta una serie di cose, però cerca di lottare per gli ideali in cui crede e ha un’anima divisa in due, tra scienza e arte. In questo mi ci ritrovo molto. Come mi ci ritrovo in Dalia, nel suo apparire diversa da quello che è realmente, sono certa che alcuni la considereranno antipatica, è già successo. E’ una ricercatrice però è anche una persona molto ambiziosa, cosa che potrebbe essere mal vista. Anche Jason è diverso da quello che sembra.

• La storia del libro, è un’idea che avevate già in mente da tempo, oppure lasciandovi ispirare è venuta tutta da se?

Silvia: Nasce da un sogno che feci nel dicembre del 2012 ma avevamo in mente l’idea da un po’. Il prologo è quel mio sogno.

• Quale è stato il primissimo elemento del racconto di cui siete state certe? Una città un personaggio, un avvenimento… Insomma, il punto focale da cui poi si è sviluppata tutta la storia?

Simona: Credo, penso, il fatto di rendere armonico il rapporto tra ambiente e tecnologia.
Silvia: Anche perché siamo stanche di leggere storie dove la tecnologia e la scienza siano rappresentate come il Male. Siamo invece convinte che ci possa e ci debba essere armonia tra scienza e natura.

• Non avendo ancora letto il libro, mi viene spontaneo da chiedere se questa è una storia che inizia e finisce o prevedete un possibile seguito.

Simona: La memoria del futuro è un libro autoconclusivo anche se fa parte di una saga. Né io né Silvia amiamo le saghe composte da libri non chiusi. E’ snervante come lettore e noi volevamo evitarlo. Esistono i seguiti. Il secondo libro è già scritto e dovremmo correggerlo. Il terzo è in via di scrittura. E allo stato attuale non so dirti se sarà l’ultimo oppure no.
Silvia: Sì infatti, anche perché abbiamo diverse cose ancora da dire pur avendo in mente il finale. Non vogliamo lasciare storie in sospeso.

• Nel libro esistono elementi autobiografici? 

Simona: Ci sono alcune cose personali, sì. E comunque anche se si cerca di staccarsi da se stessi, comunque inevitabilmente quello che si scrive è dettato dalla propria sensibilità personale.
Silvia: Sì per forza, anche non volendo esce qualcosa di se stessi. Spesso certe cose escono quasi per osmosi: le proprie esperienze personali, un libro o un film o una serie che amiamo.

• Il libro presenta diversi personaggi (avendo dato un’occhiata alle schede che proponete), possiamo definirlo un libro con un cast corale, oppure seppur ben caratterizzati, alcuni sono solo personaggi secondari?

Simona: E’ chiaro che ci sono tre protagonisti: Curtis Chapman, Dalia Robbins e Jason Mitchell. Ma abbiamo cercato anche di dare spazio anche agli altri personaggi del libro, anche se sono secondari. Sono importanti anche loro, nell’economia di una storia.
Silvia: Abbiamo sempre creduto che una storia ben fatta abbia bisogno di protagonisti solidi ma anche di personaggi secondari altrettanto solidi e così abbiamo cercato di fare in questo libro.

• Quale è stato il più grande ostacolo incontrato durante la scrittura del racconto?

Simona: Non so se lo posso chiamare ostacolo ma direi il fatto che abbiamo dovuto fare ricerca per delineare il popolo della storia.
Silvia: È stata importante e difficoltosa questa ricerca. Difficoltosa perché la biografia usata era un tomo lunghissimo e pesantissimo, importante perché ci ha fatto capire che dovevamo creare un popolo nostro.

• La memoria del futuro per ora disponibile solo in ebook, sarà in un futuro disponibile anche in formato cartaceo?

Simona: Per ora solo e-book. Però speriamo prima o poi di riuscire a trovare qualcuno che ci pubblichi anche per il formato cartaceo. Sperare non costa nulla, no?
Silvia: Pensa che giusto oggi un amico di famiglia mi ha chiesto quando esce cartaceo.

Un estratto dal libro

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Le schede delle autrici

Simona Ingrassia

Simona Ingrassia è un’autrice Genovese classe 1973.
Dal 2013 al 2014 ha collaborato per www.giornaleapollo.it
Dal 2014 collabora con https://tvandcomics.wordpress.com/ e dal 2015 ha fondato il sito di cultura generale con la sua socia www.overthere.it

Sta scrivendo i due seguiti, in collaborazione con Silvia Azzaroli, “La memoria del futuro”, romanzo di fantascienza visionario, pubblicato in ebook da Edizioni il Pavone nell’ottobre 2015: diventata ora una saga dal titolo “La memoria del tempo.”

Dal 2005 tiene un blog in cui parla di cinema, libri, musica e delle sue passioni in genere: http://oldkrishouse.blogspot.it/

Silvia Azzaroli

Silvia Azzaroli è un’autrice milanese classe 1976. Esordisce nel gennaio/febbraio 2009 con il suo primo romanzo dal titolo La Luna Oscura del Neckar edito dalla Bastogi, casa editrice indipendente.

Sebbene la mancanza di un distributore e di una campagna pubblicitaria anche minima, grazie alla buona volontà e alle recensioni in siti e Blog e il passaparola, il romanzo sta riuscendo ad ottenere una discreta visibilità
ed è inoltre finalista del concorso letterario “Rhegium Julii” patrocinato dal Ministero dei Beni Culturali.

Nel 2009 Silvia ha presentato la sua opera alla Fiera Internazionale del Libro di Torino, nel 2011 è uscito il suo secondo romanzo “Ho sognato Babilonia” edito dalla Arduino Sacco editore.
Dal 2013 al 2014 ha collaborato con www.giornaleapollo.it
Dal 2014 collabora con https://tvandcomics.wordpress.com/ e
https://recensionicasuali.wordpress.com/

E dal 2015 ha fondato il sito di cultura generale con la sua socia www.overthere.it

Da alcuni anni cura un blog personale dove parla della sua attività di scrittrice, dei suoi sogni e delle sue passioni:
http://enchantedforest81.blogspot.com/

La memoria del futuro di Silvia Azzaroli e Simona Ingrassia, Edizioni Il Pavone è disponibile in formato Kindle su Amazon al seguente link:

http://www.amazon.it/memoria-del-futuro-Silvia-Azzaroli-ebook/dp/B015P969R8

Per tutte le altre info e informazioni potete consultare la pagina loro pagina Facebook.

Buona lettura!

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