Consigli cinematografici flash (Autumn Edition) | Doppia W

Dopo i mini consigli estivi, possono mai mancare quelli autunnali? Ma anche no! E dopo aver parlato di Southpaw in modo approfondito e di APPuntamento con l’@more (Two Nights Stand) ecco cosa possiamo trovare al cinema e non, in questo periodo.

Anche stavolta non avrei tempo di scrivere approfonditamente di ognuno di loro, quindi vi lascio qui 8+1 consigli e sconsigli sulle pellicole del momento mentre aspetto di andare a vedere Suburra!

12002997_1657263724511133_799856366413633912_nNo, non parleremo di Inside Out, avete quasi rotto le scatoline con questo film d’animazione, considerando che ho trovato i personaggi così anonimi e poco originali.
Forse sono una delle poche che non è rimasta abbagliata da questo film…

ATTENZIONE POTREBBERO ESSERE PRESENTI PICCOLI SPOILER!

martian2015The Martian / Sopravvissuto

Se lo meritava forse un post tutto suo, ma se lo meritava per il clamore che ha avuto o perché è effettivamente un bel film? Questo non lo so, ma poi perché gli altri non lo sono?

Quindi senza ammorbarvi troppo vi dico che sì, è un bel film e vale la pena vederlo, ma è il film dell’anno? Per me no.
Miglior film del genere? Anche qui, per me no.

Ha decisamente i suoi punti forti ma anche le sue lacune e sviste, tra cui un cast eccezionalissimo e praticamente non sfruttato, non me ne voglia Matt Damon, è stato bravissimo e anche lui appartiene alla cerchia degli attori che migliorano con gli anni, ma voi mangereste solo la lasagna avendo davanti anche i migliori dolci o primi di sempre? Tentennereste vero?

E gli assaggini di Jessica Chastain, Sebastian Stan, Jeff Daniels, Sean Bean che non muore e Chiwetel Ejiofor non ci bastano, non fanno altro che stimolare il nostro appetito per poi lasciarci a bocca asciutta.

Tratto dal libro L’uomo di Marte di Andy Weir (apprezzabilissima la brochure con i primi 32 capitoli del libro che mi hanno dato insieme al biglietto, mi ha proprio invogliato ad acquistare il libro!), Ridley Scott questa volta suddivide il suo film in tanto tanto prologo, una parte centrale di giusta durata ed un finale molto frettoloso, ma nonostante la lunga durata, il film non perde di ritmo o annoia anche grazie alla comicità del nostro astronauta botanico.

C’è da dire che però alcuni avvenimenti sono molto telefonati, vedi il momento in cui il capo della NASA dice “dovremo stare nei tempi previsti se niente va storto” e la scena successiva quel qualcosa va storto.
Infondo tutti lo stavamo aspettando quel momento, il momento del cambio di ritmo, perché era andato tutto troppo bene, solo non c’era bisogno di sottolinearlo così.
Come l’evidente scelta di far recuperare il nostro astronauta proprio dalla sua squadra, è palese da inizio film… E non ditemi che l’ho pensato solo io.

Per il resto niente da dire, film godibilissimo nonostante le 2 ore e più, Matt Damon è stata una scelta ponderata e che condivido, ha reso perfettamente reale l’attaccamento che si ha per la vita e la conseguente forza di volontà ed ingegno che si adoperano per la propria sopravvivenza, per Doppia W è sì.

Ma anche se si è scelto di utilizzare una controfigura e di non far perdere peso all’attore, potevano spendere 2 lire di più per rendere la scena verosimile, non puoi far vedere un corpo scheletrico e subito dopo un primo piano di Damon con un collo muscoloso largo più della sua stessa testa, questa a casa Doppia W si chiama SVISTA!

Come anche il passare da una comunicazione scritta a verbale, in che modo succede? Mistero.
O il buco della tuta che si richiude da solo magicamente nel momento “Ironman”, mistero anche quello!

Però le ambientazioni, e principalmente Marte sono bellissime, quest’ultimo possiamo classificarlo come il coprotagonista nel nostro film, interessante anche la scelta dei filtri e colori che enfatizzano le location.
Ottima la scelta di una colonna sonora tematica, ultimamente la scelgono in molti e anche se non è proprio il mio genere, devo dire che Bowie e la sua Starman è stata la ciliegina sulla torta!

magic-mike-01-435Magic Mike XXL

Steven Soderbergh dopo il primo Magic Mike ha abbandonato e ha prendere le redini del sequel ci ha pensato il suo collaboratore e co-regista Gregory Jacobs, che tira fuori un film del tutto diverso.
Cosa ne penso onestamente? Ho preferito il primo, non mi aspettavo certo il film di spessore, ma se in Magic Mike c’era almeno una storia ed uno scopo, qui è proprio quello che va a mancare. Ogni cosa che succede rimane come una piccola parentesi della vita di questi ragazzi, e principalmente del magico.

Perchè oltre a mancare Alex Pettyfer, McConaughey e la componente romantica con Cody Horn, abbiamo un inizio forzatissimo che ci indirizza in una specie di road movie verso l’ultima esibizione di Mike e niente più.

Le note positive? Riusciamo a conoscere meglio gli altri personaggi che non erano così caratterizzati nel primo film e non c’è bisogno di dirlo, ma di ribadirlo, quando Channing Tatum balla non ce n’è per nessuno.

Pur reputandolo molto inferiore al film di Soderbergh rimane sulla stessa linea per quanto riguarda performance e testosterone, che poi alla fine è quello che che il pubblico si aspetta e cerca.

maze_runner_the_scorch_trials_xlgMaze Runner: The Scorch Trials / La fuga

Eccoci arrivati al secondo appuntamento con i nostri ragazzi del labirinto, che sì, sono ancora in fuga.

Ma chi ha avuto la fortuna di leggere il libro purtroppo avrà la sfortuna di vedere alcune cose un po’ riadattate o mancanti, a risentirne ancora, come successe nel primo capitolo è la storia tra Teresa e Thomas, che anche qui è solo accennata e invece nel libro forma una delle parti clou della storia.

Le ambientazioni invece sorprendono, sono incrementate rispetto allo scritto, soprattutto la parte nel deserto dove la città decadente da un bel tocco post apocalittico.

I personaggi sono un po’ piattini e lo svolgimento non molto lineare, non ci lasciano gran che e non risolvono molti degli interrogativi trovati in The Maze Runner.
In The Scorch Trials si sente molto l’impronta del “film di passaggio“, speriamo solo che nel prossimo capitolo ci sia una svolta un po’ più positiva.

Elephant-Song-film-posterElephant song

Elephant song è un thriller psicologico del 2014 (che però ho trovato solo di recente), dove tra gli attori è presente anche Xavier Dolan che passa dall’essere regista ad attore con grande destrezza (anche se lo vediamo spesso in ruoli autobiografici, vedi anche Mommy o J’ai Tuè Ma Mére).

Il film si svolge tutto in una stanza di manicomio, e a dare forma alla storia, uno psicologo scomparso, lo stesso direttore del manicomio ad indagare sulla sua scomparsa e un paziente problematico amante di elefanti, l’ultimo ad aver visto lo psicologo e l’unico a conoscerne le sorti.

Convincente e intenso, il film ha una buona atmosfera quasi teatrale, viste le poche ambientazioni e i tanti dialoghi, riuscendo ad incuriosirti fino all’ultimo minuto anche grazie alla buona prova di tutto il cast.
Una storia molto malinconica che lascia parecchio su cui riflettere.

citta-di-carta-poster-locandina-2015Città di Carta

Una commedia? Un Road Movie? Un film sentimentale o avventuroso? Bè Città di Carta pur essendo tratto dall’omonimo libro di John Green e forte del traino del suo altro film tratto dal libro “Colpa delle stelle”, racchiude più o meno tutte queste caratteristiche, riuscendo anche ad essere teen ma non troppo.

Il protagonista Nat Wolff si sta affermando sempre di più e in Città di carta è stata un’ottima scelta, è stato scritturato di recente anche per il nuovo riadattamento di Death Note nella parte di Light Yagami, e qui però ho i miei dubbi, non per lui…Ma rifacimenti del genere sono ad alto rischio catastrofe!

La presenza di Cara Delevigne non saprei come definirla…Diciamo che è simbolica, simboleggia il lasciarsi andare, rincorrere le avventure mettendo alla prova se stessi per capire davvero quali sono le nostre priorità, oltre che dare valore alla bellezza dell’imprevedibilità della vita; a volte tendiamo a dimenticarlo e viaggiare su linee prestabilite che ci rendendo annoiati e anonimi.

In molti ci avranno visto un pizzico di Stan by me nel viaggio alla ricerca di Margo (non voglio nè oso fare un accostamento dei 2) e forse questo è il punto più riuscito del film, perché la parte romantica è proprio da buttare.

In conclusione lo definirei un film da vedere a casa, non credo valga tutti i soldi del biglietto.

locandinaVia dalla pazza folla

Secondo rifacimento cinematografico del famoso romanzo inglese dell’800 di Thomas Hardy, racconta le vicende amorose della proprietaria terriera interpretata da Carey Mulligan e dei suoi pretendenti.

Eeeee qui è complicata, a me è risultato un po’ pesantuccio e purtroppo una delle attrici che adoro di più, Carey Mulligan, non ha brillato quanto credevo (forse anche perché ho odiato il suo personaggio).

Descritta come una donna forte e indipendente, testarda e con una grande paura d’amare che la porta a fare scelte sbagliate, risulta a tratti un pò frivola e troppo impulsiva e riflessiva allo stesso tempo.

Matthias Shoenearts invece continua a dimostrarsi uno che sa il fatto suo e ci piace anche nei panni di Oak, il suo coprotagonista, apprezzabile anche la scelta di includere nel cast Micheal Sheen (il mio personaggio preferito), un po’ meno per Tom Sturridge.

Però il film è lungo, troppo lungo e non avvincentissimo a volte, insomma si poteva forse fare di meglio.

padri-e-figlie-primo-trailer-del-film-di-gabriele-muccino-con-russell-crowePadri e figlie

Il nuovo film di Gabriele Muccino, ha qualcosa che non comprendo bene, è a metà tra il film drammatico, la commedia e la muccinata, alterna momenti intensi a momenti inutili che ti fanno rimpiangere il prezzo del biglietto.
Anche se il film vuole intrecciare le storie del prima e il dopo, purtroppo queste a volte sono raccontate in modo confusionale, inoltre non si equivalgono come spessore e contenuto.
Troppo spesso “il prima” prevale, grazie anche all’ottima interpretazione di Russell Crowe e “il dopo” fa fatica ad ingranare.

Posso quasi passare sopra alla pessima scelta fatta per il doppiatore di Aaron Paul che c’entra come la partecipazione di Carlo Conti a Mister Albino, ma meno sull’adattamento ai dialoghi e al doppiaggio stesso, lasciatemi criticare il fastidio che danno bocche chiuse quando escono parole o al contrario a smorfie di dolore che generano silenzio.

Lode invece alla bravissima Kylie Rogers alla sua prima apparizione sul grande schermo!

Pensavo di commuovermi tantissimo e invece neanche una lacrimuccia, peccato…Ma poi solo io avevo già sentito questa storia?

everest-v4-30972-340Everest

Che strano film che è Everest, dove anche qui come per The Martian buttiamo via un cast d’eccezione tra cui Jake Gyllenhaal, Jason Clarke, Josh Brolin e Keira Knightley.

Ti aspetti il film adrenalinico che ti lascia senza fiato, e il trailer furbacchione ti ci fa credere tantissimo, e poi invece…Niente.
Il fatto che sia una storia vera e che lo spettatore sappia già come vada a finire può diventare un’arma a doppio taglio.

Fondamentalmente è un film sulla resistenza, il coraggio, e anche la sfrontataggine dell’uomo che sfida se stesso e la montagna.

Le ambientazioni sono fantastiche, tutto quel bianco a perdida d’occhio incanta, ma la trama invece è un po’ deboluccia e il fattore ansia viene a mancare troppo spesso.

Come al solito la mia parte preferita in questo genere di pellicole è quella delle testimonianze reali che si vedono solo al termine del film.
Sufficiente, ma credo che lo dimenticherò presto.

Bonus Movie

bullhead-afficheRundskop / Bullhead

Sulla scia di Via della pazza folla ho voluto recuperare questo film belga di Michael R.Roskam con protagonista Matthias Shoenaerts dopo essermi ricordata di averlo visto in quel bellissimo film che è Un sapore di ruggine e ossa con la Cotillard.

Qui troviamo Shoenearts appesantito e imbruttito per un ruolo molto particolare e intenso, il film crudo e triste racconta le vicende di un bambino che dopo un terribile incidente è rimasto mutilato, e crescendo come poteva traumatizzato da quell’esperienza si è plasmato a modo suo: duro all’esterno e terribilmente fragile all’interno; mi ha ricordato vagamente con toni molto diversi Mysteriuos skin, di cui ancora non vi ho parlato ora che ci penso!

Una pellicola che ci apre le porte anche allo stile di vita belga descritto cupo e grigio nella realtà che ci vuole mostrare il regista, il cinema nord europeo ci sta regalando delle pellicole interessanti negli ultimi anni e questa ne è la prova.
Consigliato.

Questo è quanto mie cari lettori, voi ne avete già visto qualcuno?

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33 pensieri su “Consigli cinematografici flash (Autumn Edition) | Doppia W

  1. Di tutti questi ho visto solo “The Martian” e, come sai, l’ho trovato fantastico! Certamente tra i migliori del genere fantascientifico degli ultimi anni (ma impossibile paragonare a “Interstellar”). Gli altri non che mi attirino molto, ma magari un recupero per “Via dalla pazza folla” e “Città di carta” ci può stare! 🙂

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  2. Altro che pillole… su “Sopravvissuto” hai scritto una recensione intera! Mi trovi sostanzialmente d’accordo: film godibile e disimpegnato, che ha il merito di non prendersi sul serio. Non rimarrà nella storia ma assicura due ore e passa di gran divertimento.

    “Via dalla pazza folla” invece si candida già al titolo di delusione dell’anno: da Vinterberg, regista dello splendido “Il sospetto”, ci si aspettava molto di più che un convenzionalissimo melò in trine e merletti, senza un minimo di sentimento.
    Voi donne, poi, vi fate sempre inebriare 🙂 dai muscoli di Matthias Schoenaerts, uno degli attori più modesti e inespressivi dell’ultima generazione: tra poco lo vedremo anche in “A bigger splash” di Guadagnino, sempre con la stessa paresi facciale… 🙂

    Gli altri, come dice il buon Giuseppe, m’interessano poco… domani vado a vedere “The Lobster” : la trama m’intriga “abbestia”! 🙂

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    1. Sì purtroppo essendo la visione piu fresca con The martian mi sono lasciata prendere la mano…Ammetto il mio debole per Matthias Shoenearts che mi è piaciuto in ogni film visto, anche se A Bigger splash non mi attira moltissimo…
      Allora presto tutti a leghere il commento di The Lobster da Kelvin!

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  3. ho saltato a piè pari i film che non ho visto per evitare spoiler, comunque Everest a me ha angosciato abbastanza da piacermi, ma concordo col fatto che l’abbiano “venduto” per vie traverse. Invece Bullhead lo adoro! Matthias Schoenaerts è bravissimo e non vedo l’ora di vedere The Danish Girl. In Far From The Madding Crowd mi è piaciuta tantissimo la sua interpretazione e sono d’accordo sul fatto che Carey sia penalizzata dal personaggio, oggettivamente detestabile.

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    1. Detto io che potevamo andare d’accordo! The danish girl lo aspetto anche io (avrai notato forse il trailer nella colonnina di destra), per gli altri film in genere evito di spoilerare, però fai bene a non rovinarti le sorprese!

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      1. ho notato ho notato 😀 sto facendo un giro di ricognizione sul blog e apprezzo. Per the martian in particolare, mi sembra uno di quei film che vanno visti da ignorante totale. Lo recupero in qualche modo, purtroppo non sono ancora riuscita a vederlo!

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      2. Sono felice che apprezzi 🙂 Avrei voluto parlare un po di più di The Martian, ma volevo parlare di troppe cose così li ho compressi tutti! Sì è da vedere, ma non è detto che sia il primo della lista 🙂

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  4. Oh diamine! The Martian è di Ridley Scott? Questo cambia tutto…
    Lo avevo già scartato a priori per la scarsa scientificità del film (così mi dicono) ma ora vale la pena provarlo. Insomma, è il mio regista preferito!

    Maze Runner da quel che ho capito è distopico. Cosa vuol dire? Che mi stavo per lasciar sfuggire un film interessante!

    Hai nominato un riadattamento di Death Note… che storia è questa? E’ anni che si ciancia al riguardo, ma non pensavo fosse roba vera.

    Altra grande sorpresa: un film girato da un regista italiano con Russel Crowe? E’ uno dei miei attori preferiti, la cosa mi sconvolge!
    (Sì, lo ammetto, dovrei proprio ricominciare a guardare i trailer in tv…)

    Non avevo nessuna aspettativa nei confronti di Everest… e continuo a non averne, grazie a te. L’unico motivo per darci un occhio poteva essere Jake J-cognomeimpronunciabile-all, ma a quanto pare non è così.
    A proposito, quanto è sensazionale Lo Sciacallo? Mi sa che finalmente potrò usarlo come PV nei gdr senza che nessuno mi dica “Eh, ma è troppo buono, non può rappresentare uno psicopatico…”

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    1. The Martian devi assolutamente vederlo, il fatto che ami Ridley Scott è solo un valore aggiunto!
      Per death note, purtroppo sì, si farà, anche se per me certe cose non vanno toccate…
      Russel Crowe merita davvero, nonostante sia diretto da Muccino!
      E per ultimo, ma non meno importante Jake G. (Facciamo prima così), se Everest lo volevi vedere solo per lui ti direi di evitarlo! E lo sciacallo l’ho adorato! Se cerchi nel blog ne ho anche parlato…lo trovo uno degli attori piu interessanti del momento!

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      1. E’ vero, ne hai parlato. Totalmente d’accordo su tutto ciò che hai detto al riguardo. Ho apprezzato molto la crudezza dei dialoghi e il patologico cinismo ben celato del protagonista, che con il procedere del film diventa chiaramente un antieroe.
        Da anni apprezzo Jake G., ma è da quando ho visto questo film che l’ho finalmente portato sul podio dei miei “favoriti”, sotto agli incomparabili Al Pacino, De Niro e Jack Nicholson ma alla pari con Christian Bale, al quale si accosta con il cambiamento di fisico nel film sulla boxe di cui hai parlato in un altro articolo (e che mi hai convinto a guardare, nonostante le incoerenze interne) e altri attori sempreverdi come Johnny Depp… diamine, sto scrivendo una Top of the What, meglio se me la tengo per un post questa! Ahahah!

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      2. Hahaha mi fa piacere vedere che sei spronato al dialogo, è questo che cerco col blog!
        Jake G. For president! No scherzo, tu mi hai citato dei mostri sacri, ma forse davvero ci vorrebbe un nuovo articolo per parlare di questo..

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  5. the martian…..una delusione……fa subito pensare ad Interstellar……che è gigantesco al confronto con il film di Ridley Scott….nonostante le imperfezioni scientifiche del film di Nolan….meglio vedere Crimson Peak…anche se la “padrona di casa” forse nn sarà d’accordo…….Jessica Chastain lì è molto meglio e poi Guillermo del Toro….come non pensare a quel capolavoro di serie che è The Strain… 🙂

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    1. Il pagagone con interstellar viene un po’ spontaneo e The martian pur non essendo migliore e nettamente aggiungerei, mi è piaciuto abbastanza!
      La Chastain è sempre bellissima punto Crismon peak purtroppo un po’ meno,

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