Warrior e Kingdom, l’MMA non è mai stato così emozionante

Prima di iniziare mi sembra doveroso spiegare cos’è l’MMA, infondo anche io ne sapevo poco prima di tutto ciò.

L’MMA (Mixed Martial Arts) ovvero arti marziali miste, è una disciplina che unisce la lotta greco romana al pugilato, alle arti marziali, sono ammessi colpi sia con le braccia che con le gambe ed è uno sport da combattimento a contatto pieno in quanto si basa anche sul corpo a corpo con prese e contro prese.
Una disciplina molto completa che qui da noi non è poi così famosa.

Vi dico la verità, probabilmente volevo solo trovare un pretesto per parlare di Warrior, e Kingdom una serie tv incentrata anche lei sull’ MMA me ne ha dato modo, così ho preso la palla al balzo.

Perché sia Warrior che Kingdom non condividono solo lo sport, ma anche uno degli attori principali, Frank Grillo, che ha sempre lo stesso ruolo!download

Da dove iniziamo? La parte più buona lo lasciamo alla fine che dite?

Iniziamo da Kingdom che comunque non fa mica schifo eh!

kingdomKingdom è una serie tv creata da Byron Balasco e andata in onda su Audience Network nel 2014, composta da 10 episodi distribuiti tutti insieme.

Non gli avrei dato 2 lire lo ammetto, prima di iniziarla pensavo fosse una bella tamarrata, per questo me la sono tenuta per i momenti di vuoto e invece la storia dello show si evolve abbastanza bene, e soprattutto non è scontata!

Prodotto da Direct TV, Kingdom è andato talmente bene che la rete lo ha già rinnovato per altre 2 stagioni da 10 episodi ciascuna, dove la prossima dovrebbe partire già da questo Ottobre.

Vi lascio il trailer

Le vicende si svolgono nella periferia di Los Angeles a Venice, California dove Alvey Kulina (Frank Grillo) ex campione di MMA divorziato con 2 figli, Jay e Nate, possiede una palestra insieme alla sua compagna Lisa.

Ma non è tutto rosa e fiori, tra rapporti familiari difficili, problemi economici e allenamenti (entrambi i figli sono lottatori) ci si mette anche Ryan Wheeler, ed ex fidanzato di Lisa appena uscito di prigione e anche lui lottatore a complicare le cose.

Potrebbe non sembrare così allettante, soprattutto se non siete sportivi, ma non fermiamoci alle apparenze c’è molto di più sotto.

Ci si mette anche una prima puntata che ci presenta in modo troppo stereotipato ogni personaggio a buttarci giù, ma superato l’ostacolo il ritmo cambia, la serie sale di livello e già dal secondo episodio c’è più profondità e caratterizzazione dei personaggi.

Ad interpretare Alvey Kulina come dicevamo prima abbiamo un Frank Grillo che si porta piuttosto bene i suoi 51 anni, e tra i figli invece Nick Jonas, sì quel Nick Jonas, quello dei Jonas Brother che al momento possiamo vedere anche in Screem Queens in un ruolo praticamente opposto, che si comporta piuttosto bene anche se il suo personaggio essendo più introverso non emerge tantissimo; ma a rubargli la scena ci pensa Jonathan Tuker che interpreta il fratello, Jay.

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Jay Kulina
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Nate Kulina

La sua imprevedibilità e il suo grande cuore ce lo fanno amare più degli altri, ed è forse il personaggio che cresce di più in questi 10 episodi. (Prima o poi lo vedrò sto The Black Donnelys lo giuro).

Compresi nel cast troviamo Kiele Sanchez che interpreta la compagna mooolto più giovane di Alvey, Matt Lauria (presente anche in Friday Night Lights ) ad interpretare il “Destroyer” Ryan Wheeler e Joanna Going l’ex di Alvey; ah forse ho dimenticato di dirvi che è una prostituta che si fa di cocaina.

Il clima in Kingdom è molto familiare, in quanto la serie segue le vicende di tutta la famiglia, che possiamo definire allargata e molto disfunzionale.

Quindi più che campionati, abbiamo dei protagonisti incasinati e un punto di ritrovo, la palestra, dove si svolgono la maggior parte delle scene.

Non mancano di certo gli allenamenti, il contatto fisico o i combattimenti, ma essendo una serie drammatica non c’è solo questo, gli incontri in realtà sono davvero pochi, per questo anche chi non è uno sportivo (e io ne sono il primo esempio) può trovare piacevole una serie come questa, il drama è sempre in sottofondo.

Tramite l’ausilio di sotto trame, ogni personaggio è analizzato psicologicamente non dico a 360° ma 350°, e rimane anche abbastanza fedele a se stesso, cosa apprezzabile e non sempre presente negli show di oggi, certo non avremo grandi colpi di scena, ma in fondo la serie non vuole puntare su questo.

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Il bello di Kingdom è che segue e ci fa conoscere la prassi e lo svolgimento della preparazione ad un incontro, dall’allenamento, alla ricerca di un’incontro, alla preparazione e soprattutto al delicato processo del pre pesatura, guai se si è fuori peso!

Probabilmente non sarà mai una delle più grandi serie prodotte, ma qualcosa di buono lo ha già dato, ed essendo già stata rinnovata potrà andare a colmare quelle lacune e rendere ancora più avvincenti ed interessanti alcuni personaggi.

Se Kingdom era l’antipasto Warrior è la portata principale di oggi

locandinaFilm del 2011 del regista Gavin O’connor con Tom Hardy, Joel Edgerton e Nick Nolte.

Nick Nolte ha fatto una prova talmente eccelsa che gli è valsa anche una candidatura all’oscar come miglior attore non protagonista!
Mi sono davvero commossa in alcune sue scene…

Joel Edgerton mi sono resa conto di averlo visto tantissime volte e in ruoli molto diversi, si fa fatica a riconoscerlo, ma è a riprova della sua bravura, molto in parte l’ho trovato un’ottima scelta per il film.

Su Tom Hardy poco da dire, ha bisogno di poche presentazioni, si sta affermando sempre di più e non credo di aver visto un suo singolo film o telefilm (ricordo che è presente anche in Peaky Blinders) in cui non mi sia piaciuto, da Bronson a Batman a Mad Max a RocknRolla a The Drop a Locke…Ok mi sto dilungando.

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Qui fa sfoggio del suo fisico mastodontico ma nel film mette in risalto altro, o almeno per chi vuole vederlo…

Riesce a fare tenerezza, facendo trapelare disperazione incutendo paura nello stesso momento e senza dire una parola.

Una frase non mia che condivido a pieno e rappresenta il film è “ un film che commuove quasi senza bisogno di parole.”

Ed è proprio vero, la gestualità, le espressioni le voci spezzate o il linguaggio del corpo raccontano da sole una storia che a volte non ha bisogno di altro.

Insomma un trio di attori che non fa altro che dire guardateci!

Nel cast si aggiungono anche nient’altro che Kurt Angle ex campione olimpico di lotta greco romana che si è dato al Wrestling e Jennifer Morrison che probabilmente avrete visto in Oce Upon a Time e Dr. House.

Lo so, sono stata un po’ logorroica, ma ora ve lo metto il trailer così potete farvi un’idea più concreta.

Storia simile a quella di Kingdom ma più spettacolare, di fondo ci sono sempre le problematiche familiari (stavolta ben più gravi), 2 fratelli combattenti che non si parlano da anni, un padre ex alcolista e Sparta, un torneo coi migliori 16 lottatori al mondo di MMA a eliminazione diretta.

A tratti molto simile anche ai classici film del genere, Warrior però si discosta da una parte per le ottime performance degli attori e dall’altra per la grande intensità emotiva che riesce a suscitare, ma questo non vuol dire che sia meno brutale degli altri…

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I protagonisti sono un vulcano di energia, rabbia repressa e sono sull’orlo del baratro, Tommy (Tom Hardy) ex soldato disertore, Brendan (Joel Edgerton) insegnante che cerca di mettere la testa a posto e con grandi problemi economici, si ritroveranno a partecipare allo stesso torneo per motivi del tutto diversi.

Warrior non è un film da cardiopalma tutt’altro, troviamo segmenti lenti e malinconici a altri molto veloci e adrenalinici, il regista ci racconta la sua storia con passione pathos e sofferenza; dove la fotografia, gli ambienti cupi e le ambientazioni notturne non fanno altro che accentuare ogni stato d’animo.

Non mi sono mai emozionata tanto con un film del genere, ma lo ammetto la drammaticità dello scontro tra fratelli mi fa sempre un certo effetto.

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Non a caso nel film i conflitti sono il fattore portante, il perno della storia, tutto gira intorno al conflitto interiore. Tutti nessuno escluso, prima di riavvicinarsi all’altro membro della famiglia dovrà scavare profondamente in se stesso.

I veri nostri antagonisti siamo proprio noi stessi a volte, e se da buoni osservatori riusciamo a fare il film nostro, a fargli fare breccia nel nostro cuore, possiamo capirne gli intenti, i messaggi che O’Connor ci vuole dare.
Bisogna imparare a perdonare e bisogna imparare a perdonarci.

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Quando ti trovi davanti ad una bella storia, con un bel significato e un grado di coinvolgimento emotivo tanto elevato, tendi a dimenticare o a passare sopra all’originalità, è davvero così importante il fattore prevedibilità se quello che succede nel film è esattamente ciò che vorresti succeda?

Io non credo…

Che nessuno me ne voglia, ma Warrior è uno dei miei film preferiti di questo genere, una progressione di sensazioni, un trionfo di emozioni… Senza nulla togliere a Rocky, The Wrestler, The Fighter, Foxcatcher, Million Dollar Baby e anche il recente Soutpaw, ma qui O’Connor mi ha toccato corde che altri non sono riusciti tirando fuori un film potente.

Purtroppo il film non ha riscosso tanto successo e ha incassato poco, la critica invece ne è stata entusiasta.

Ma non c’è gusto se le cose belle ve le dico tutte io no? Se siete amanti dell’action drama, andate e scoprite!

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6 pensieri su “Warrior e Kingdom, l’MMA non è mai stato così emozionante

  1. Da amante [e praticante] di MMA non può che farmi piacere questo tuo articolo 🙂
    WARRIOR lo conosco benissimo, è uno dei miei film “sportivi” preferiti e condivido appieno quanto hai detto, è molto profondo e intenso, ti lascia letteralmente distrutto alla fine [oltre che con le lacrime]. WARRIOR è prima di tutto un BEL film, indipendentemente dalla parte dedicata alle MMA [comunque ben curata anche se un po spettacolarizzata…in fondo è sempre un film] e con delle interpretazioni da oscar…TUTTE quante, non solo Nolte! Mi spiace un sacco che sia semi sconosciuto come film.
    Su KINGDOM invece non sapevo niente, come sempre tiri fuori serie TV interessantissime! 🙂
    Ora sono preso con altre due serie, ma questa è salita in cima alla mia watchlist! Grandissima come sempre Doppia W!
    PS: Joel Edgerton è un bravissimo attore a cui purtroppo vengono sempre assegnati ruoli secondari. Per questo è poco famoso, ma non ha nulla da invidiare a un Tom Hardy [che mi piace tantissimo comunque].
    PPS: La tua descrizione di KINGDOM mi ha fatto venire in mente BALLERS, una serie che ha come tema centrale il football americano ma che si concentra più sui drammi dei personaggi che sul gioco [come KINGDOM da quanto ho capito]. Te ne consiglio la visione 😉

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    1. Grazie pizzaDog, andrò a cercare Ballers!
      Hai ragione su Edgerton, purtroppo ha sempre ruoli secondari in film anche abbastanza importanti, per questo mi era tornato in mente, il visi particolari come il suo tendo a non dimenticarli, e hai ragione sono stati tutti grandiosi!

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  2. Concordo con Pizza Dog, DoppiaW sei stata grande come al solito e sta diventando un po’ una litania questa di farti i complimenti, ma ogni tuo pezzo è una goduria, anche perché questa volta mi hai lasciato assolutamente a bocca aperta: non conoscevo assolutamente nemmeno l’esistenza di una serie come “Kingdom” e mai, mai, mi sarei nemmeno avvicinato ad essa se non avessi letto il tuo post ed ora, che, come sai, sei tra i miei cinque blogger preferiti, sono costretto a guardarla, scalzando dalla pila altre serie che avevo programmato.
    Warrior”, che confesso non ho ancora visto, avevo già previsto di vederlo ed anch’io apprezzo moltissimo Tom Hardy…
    Infine ammetto che non sapevo cosa fosse l’MMA e se non fosse stato per te, l’avrei scambiata per qualche sindrome comportamentale, tipo la mancanza di attenzione o le gambe mosse o altre minchiate inventate da Big Farma per vendere più psicofarmaci…
    Quindi ancora una volta grazie per l’articolo di servizio!

    Ah, you think darkness is your ally?
    You merely adopted the dark. I was born in it, molded by it.
    I didn’t see the light until I was already a man, by then it was nothing to me but blinding!

    Come mi sento infantile quando confondo alla luce del sole l’attore con il personaggio, ma ogni tanto va così, con te mi permetto di lasciarmi un po’ andare…

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    1. Con te inizio come sempre con i ringraziamenti, ormai è una prassi! 🙂
      Da amante di Hardy non puoi assolutamente perderti questo film Kasa! Sì questo è proprio un “Doppia W consiglia”!
      Per le serie aspetta, è una serie interessante, ma non so quali sono le altre che hai in programma, non è detto che sia la migliore! Ed essendo una delle tue spacciatrici blogghesche di fiducia non posso non volerti consigliare il meglio!
      Qui siamo tra amici puoi sempre lasciarti andare… E le citazioni, bè quelle sono il nostro pane quotidiano!

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  3. Warrior è uno spettacolo di film sia per la trama sia per i combattimenti (molto, molto spettacolarizzati, non vedrai mai qualcuno che lotta dopo aver subito un’Omoplata, quindi con la spalla fuori posto) 😀 Non sapevo niente di Kingdom, ma recuperò presto!

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