Da non perdere! The Leftovers

Da Damon Lindelof co-creatore di Lost e dal libro omonimo di Tom Perrotta è arrivata l’anno scorso nelle nostre casette, direttamente dalla HBO, una nuova serie drama/supernatural da non perdere, The Leftovers.

Trama

image

La serie è composta da soli 10 episodi e racconta la storia di una comunità americana e dei suoi abitanti, o meglio, di quelli rimasti dopo una misteriosa scomparsa (2% della popolazione mondiale), appunto i Leftovers. Ambientata 3 anni dopo l’evento, nella cittadina di Mapleton, troviamo 2 fazioni: quelli che affrontano la vita dopo la misteriosa sparizione e i Guilty Remant, una comunità del tutto particolare che si scontrerà più volte con i cittadini.

Un mix tra scienza, umanità, fede e ovviamente mistero… Inizialmente non è facile comprendere quale sia l’impronta principale, ma man mano va a delinearsi.

 

Le domande

image

Rapimento? Scomparsa? Morte? Perchè proprio loro? E dove sono andati? C’è ancora speranza? Tutte domande lecite, ma poste al momento sbagliato, in questa prima stagione ci si sofferma sui rimasti, del lutto e della sofferenza.

Abbandonati, questo è quello che si percepisce, un senso di abbandono e smarrimento, di chi è rimasto lì, ad affrontare il vuoto della perdita della propria famiglia avvenuta sotto i propri occhi.

Un mix tra scienza, umanità, fede e ovviamente mistero… Inizialmente non è facile comprendere quale sia l’impronta principale, ma man mano va a delinearsi.

Viaggio emozionale e mistico

image

Struggente e realistico, ogni momento critico e forte è caratterizzato da una colonna sonora che impreziosice la scena, apmpliandone l’empatia che suscita, diventando così un prodotto emozionale a 360 gradi.

Una serie di sensazioni, regalateci da inquadrature che da sole esprimono più di puntate intere di altri prodotti, con una comunicazione curatissima, che va dai dialoghi alle musiche, alle ambientazioni, alla fotografia.

Umanità prima di tutto!

image

Analizzando la psicologia di ogni protagonista, tra presente e passato, tra realtà e pazzia, si cerca di comprendere il perche delle scomparse dei prescelti, se per punizione ai rimasti, o se ci sia uno schema dietro quel 2% preciso.

Parola chiave? Scetticismo.

Fondamentalemente c’è tanta sofferenza e confusione nei personaggi, e l’empatia data dalle loro interpretazioni e dal montaggio è tangibile, ti intrappola in quella morsa angosciante da cui non te ne tiri fuori facilmente.

Inquietudine

image

Ogni puntata ci accompagna con questo senso incompletezza e di inquietudine mostrato nei personaggi, senso che che viene però anche passato a noi spettatori durante la visione.

Inquietudine dovuta al cercare di avere una parvenza di normalità e sanità mentale, sempre più difficile da mantenere.

Fede

image

La fede è un elemento ricorrente, da chi la perde a chi la ritrova, e la devono avere anche gli spettatori durante la visione, fede che tutto verrà spiegato, ma anche se non sarà così, godetevi il viaggio e ricordate che la serie non dovete cercare di capirla, ma viverla.

Di risposte ne da, ma probabilmente non quelle che credevamo di volere, bisogna essere predisposti a questo genere di prodotto, non è una serie leggera o di semplice intrattenimento, è una serie che ti induce a porti domande e riflettere sull’esistenza e sulle relazioni.

Avventura bibblica e quasi apocalittica, riassunta egregiamente negli opening credits, che ci raccontano su una musica in crescendo e angosciante questa improvvisa sparizione, ne avevamo già parlato quì, ma per dovere di cronaca ve la posto di nuovo.

E i personaggi?

image

Avete ragione ne ho parlato poco, ma sono talmente tanti! The Leftovers è un telefilm corale, ma dove gli intrecci sono fondamentali per l’evoluzione e la crescita di ogni persona, ognuno ha un background diverso, reazioni diverse, che portano ovviamente ad affrontare un percorso diverso.

SEe volete quì a destra, c’è un’infografica dove sono presenti tutti, con i relativi collegamenti.

 

 

Cambiamenti in casa Leftovers

Per la nuova stagione in arrivo nell’ estate 2015 un bel po’ di cose stanno cambiando, dalla riduzione del cast al cambio della location.

image

A rimanere come regular avremo: Justin Theroux, Amy Brennman, Christopher Eccleston, Margaret Qualley, Chris Zylka, Carrie Coon, mentre gli altri appariranno solo come guest star.

Personalmente la scelta di stravolgerne un pò il senso della storia ed espanderla oltre il libro per avere un’audience maggiore non convince, avrei puntato ad un approcio simile con l’ampiamento di tematiche diverse, stessa storia ma diverso punto di vista, beh staremo vedere! Sicuramente l’ansia e la curiosità non ci abbandona.

Non comprendo chi abbia stroncato o chi addirittura si sia annoiato con questa serie, il mio entusiasmo fa ancora  fatica a placarsi!

Non vi resta che scegliere la vostra chiave di lettura e buttarvi a capofitto!

 

Annunci

5 pensieri su “Da non perdere! The Leftovers

  1. Mi sono precipitato a leggere la tua recensione (come sempre molto elegante, anche nell’impaginazione creativa, sappilo!) dopo che ne avevi accennato sul mio post e senza nemmeno mettere il link al tuo post… cosa che oramai non fa più nessuno sul web cafone, ma tu ti distingui, splendida!

    Comunque l’ho cercato e sono felicissimo di vedere che non sono solo nell’aver apprezzato enormemente questa fiction: alcuni dei miei conoscenti mi hanno quasi offeso quando la consigliavo ed i più illuminati mi guardavano come se mangiassi le bucce delle banane scartando il frutto…
    Sei una certezza, V al quadrato… che non si scrive V2 (se no sembra una bomba) ma con il numerino in alto a destra (la potenza), perché in fondo a destra in genere c’è il bagno (almeno in tutti i locali che frequento io…).
    Perdonami il delirio, ma sono emozionato al pensiero della seconda stagione di Leftovers (hai visto il trailer immagino) e ieri mi sono rivisto su Sky Arte il docufilm sulla realizzazione della Cappella Sistina e del Giudizio ad opera di Michelangelo e siamo in zona, siamo in zona…

    Liked by 1 persona

    1. I tuoi commenti come al solito sono aria fresca nella torrida estate! Per fortuna qualcuno nota anche lo sforzo che faccio nell’impaginazione e a volte nella grafica delle immagini di testata ( con risultati scarsi a volte lo ammetto). Puoi delirare quanto vuoi sul mio blog, è uno spazio creativo aperto a tutti e l’ho sempre detto! Come ribadisco che il “bello” è solo per chi lo vuole vedere e in questo caso the leftovers è un prodotto di fino 🙂

      Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...